La Città della Speranza nasce il 26 dicembre 1994 con il preciso
scopo di raccogliere fondi da destinare alla realizzazione dei nuovi
reparti di degenza e di day hospital oltre che dei laboratori dell’Oncoematologia
Pediatrica della Clinica Pediatrica di Padova.
Premettendo come principi fondamentali alla realizzazione degli scopi
sopraccitati l’impegno gratuito da parte dei partecipanti all’impresa,
la trasparenza e la volontà della gestione diretta dei progetti
finanziati.
Tutto ciò ha reso possibile la credibilità da parte di
tutti coloro che hanno contribuito con i loro finanziamenti a realizzare
le opere volute dalla Fondazione.
Con il passar del tempo è cresciuta intorno alla Fondazione la
consapevolezza che un corretto e trasparente agire apre le porte alla
fiducia delle persone e delle istituzioni. Ciò ha portato a far
si che la Fondazione oggi non sia vissuta solamente per gli impegni
che profonde ma anche e soprattutto come esempio da seguire per raggiungere
obiettivi concreti nel sociale.
Molti sono i Comuni che si sono gemellati idealmente con lo spirito
e gli intenti della Fondazione nel corso degli anni. Per cui la Fondazione
oggi vuole proporre con questa Charta un codice deontologico che i Comuni
gemellati adottino comunemente.
I Comuni devono impegnarsi a far crescere nei cittadini la consapevolezza
che è un obbligo civile donare risorse e tempo a sostegno di
chi ha bisogno. Non come atto di buonismo ma come dovere di ogni singolo
cittadino e della comunità in cui vive. Ogni cittadino, in funzione
delle proprie attitudini e capacità, deve mettere a disposizione
degli altri una parte di esse.
Proprio per far crescere questa consapevolezza i Comuni si dovranno
impegnare a promuovere nelle scuole almeno due incontri all’anno
con l’appoggio di associazioni “no profit”.
Dovranno mettere a disposizione gratuitamente gli spazi pubblici per
la raccolta fondi da destinare a tali associazioni.
Dovranno impegnarsi a vigilare sull’operato delle associazioni
sostenute attraverso l’esame sistematico dei bilanci di ogni singola
iniziativa promossa sul territorio pubblico dalle associazioni stesse.
Si impegnano a mettere a disposizione del pubblico una bacheca nella
quale le associazioni sostenute dovranno rendere pubblici i propri bilanci
dando conto della propria attività.
I Comuni che intendono aderire a questa Charta debbono, a vario segno,
dare dimostrazione di voler sostenere attraverso le forme più
varie i principi di solidarietà, impegno e disponibilità
a cui la Fondazione “Città della Speranza” si ispira.
I Comuni dovranno improntare la propria attività in ambito sociale
sui principi di eticità, che avranno quale obiettivo primario
il coinvolgimento delle varie forze sociali ed economiche in attività
rivolte al terzo settore. Ciò promuovendo incontri ed iniziative
che dovranno coinvolgere le istituzioni ed i cittadini secondo le proprie
disponibilità, a vari livelli e titolo.
Condividendo i principi di questa Charta i Comuni che intendono aderirvi
debbono promuovere nei cittadini la coscienza che le istituzioni non
possono far fronte da sole alle incombenze del sociale e che le risorse
per fare ciò debbano altresì venir reperite con il contributo
e l’impegno di tutta la cittadinanza.