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RELAZIONE ANNUALE DEL PRESIDENTE ALL' ASSEMBLEA DEI SOCI SUL BILANCIO CHIUSO AL 31/12/2005
  • Gentili Signore, Egregi Signori,
  • Si è concluso anche l’11° anno di attività della Fondazione Città della Speranza nel quale molti importanti avvenimenti si sono succeduti. Prima di passare alla relazione ritengo importante sottolinearne alcuni.

    Il primo, anche se accaduto nel 2006, è relativo alla morte del nostro amato Gaetano Meneghello, una persona davvero eccezionale nel significato più profondo del termine, per il quale qualsiasi parola o aggettivo è in più, ma per il quale almeno una menzione in questo documento è quantomeno doverosa in virtù dell’importanza, più volte sottolineata, che ha avuto per noi tutti e per la Fondazione nel suo complesso.

    L’avvicendamento alla Presidenza è un altro degli avvenimenti importanti per la nostra Fondazione, e non tanto per il nuovo Presidente ma per la possibilità di scrivere finalmente, in una relazione annuale dei soci, parole di gratitudine nei riguardi di Franco Masello, un grande amico ed una grande persona che per molti anni ha ispirato e mi auguro per moltissimi altri ispirerà il cammino di questa incredibile Fondazione Città della Speranza.

    L’avvicendamento alla Direzione della Clinica Oncoematologica dell’Ospedale di Padova è un altro importante momento verificatosi nel 2005. La pesante eredità del Prof. Luigi Zanesco è stata presa dal Prof. Modesto Carli nel segno della continuità di un reparto, che per la professionalità e per l’umanità, ha catalizzato le attenzioni e gli sforzi prima dei soci fondatori, poi dei simpatizzanti, dei volontari e dei nuovi soci della Fondazione Città della Speranza. Il nostro continuo impegno è probabilmente il miglior modo di testimoniare la fiducia nei confronti del personale medico e non operante nella struttura Padovana.

    In tutto ciò vi è la grande soddisfazione di poter constatare che l’impegno di chi ha lasciato un incarico è immutato se non maggiore nel garantire alla nostra realtà un futuro se possibile più roseo di quel sino ad ora è stato, mantenendo la rotta ben salda in direzione del successo negli sforzi dedicati alle malattie Oncologiche Pediatriche.

    Per quanto riguarda gli eventi e le manifestazioni che hanno caratterizzato questo 2005, vorrei ricordarle tutte ma per questioni di tempo e per non correre il rischio di dimenticarne qualcuna vorrei citarne solamente due che vedono e hanno visto coinvolto un grandissimo numero di volontari/amici: l’udienza con il Santo Padre e la raccolta delle stelle di natale. Due eventi completamente diversi, ma incredibilmente simili nel coinvolgimento numerico delle persone e nel significato profondo di eventi che chiamano a raccolta le persone per un segno concreto di condivisione di un obbiettivo comune: la guarigione dei bambini dalla malattia.

    Nel corso del 2005 sono stati raccolti contributi per un totale complessivo di 2.019.580,40 euro (duemilionidicannovemilacinquecentottanta/40) contro 1.709.011,19 euro (unmilionesettecento novemilaundici/19) del 2004. La conferma di un trand positivo a cui vanno aggiunti proventi dell’eredità De Claricini e Magnani nonché i proventi da titoli e gli interessi bancari e postali attivi.

    Come previsto dalla precedente relazione annuale, nonché dalle disposizioni testamentarie, non appena sarà concluso l’iter della cessione dell’immobile di Milano sicuramente entro la fine di aprile 2006, si procederà a portare l’eredità ricevuta ad incremento del fondo di dotazione come già per altro fatto per l’immobile di Rapallo. A titolo di anticipo per quanto riguarda l’ immobile di Milano la Fondazione ha ricevuto 516.000,00 euro.

    All’aumento costante degli introiti si sono avuti minori costi per l’attività di raccolta e un aumento dei costi amministrativi d’obbligo dovuti alla gestione delle segreterie, agli affitti e alle spese condominiali degli immobili da eredità. Per l’ attività di ricerca invece, i costi sono diminuiti; questo è dovuto al fatto che nel 2004 erano stati spesati progetti di competenza 2003 partiti in ritardo ed al fatto che nel 2005 non sono stati eseguiti particolari investimenti di apparecchiature (i progetti solitamente acquistano le attrezzature nel 1° anno di attività).

    Desidero comunque far notare che, dal milione di euro garantito al reparto di Oncoematologia Pediatrica dalla Fondazione Città della Speranza nel 1998, si è arrivati ad investire in modo quasi costante 1.500.000 euro/anno (oltre 3 milioni nel biennio 2004-2005) di cui più di 700.000,00 Euro di media all’anno per l’attività di diagnostica.

    Con l’avvicinarsi del 2008, data in cui si concludono i dieci anni di finanziamento alla ricerca previsti dalla Fondazione, un altro importante obbiettivo si sta ponendo all’orizzonte: un nuovo centro di ricerca. Come noi tutti sappiamo, per sconfiggere la malattia, per creare innovazione nella ricerca è fondamentale condividere, unirsi, cooperare in ambiti multidisciplinari; per far questo siamo disponibili a creare qualcosa assieme ad altri che abbiano lo stesso nostro modo di vedere le cose, che credano in un progetto serio che garantisca per i prossimi 15-20 anni un futuro di primissimo livello internazionale alla ricerca. Pensiamo, supportati dall’opinione dei medici che un progetto serio comporti un impegno di spesa di 15.000.000,00 di euro, sappiamo di poter mettere a disposizione circa metà di questa cifra, mantenendo costante ed immutato l’impegno primario che è la mission della nostra Fondazione ovvero l’attenzione verso Oncoematologia Pediatrica.

    Volevo ricordare a tutti voi l’ottimo lavoro svolto da molti amici che hanno contribuito a portare a 35 i comuni gemellati con la Fondazione, così come la prosecuzione dell’attività presso l’Ospedale di Vicenza con un impegno di spesa di 297.000,00 euro tra il 2004 e 2005.

    Concludendo volevo esprimere un personale ringraziamento a tutti i consiglieri, a tutti i volontari, ai medici ed al personale ospedaliero, al Collegio dei Revisori, ai vari gruppi di lavoro che da un anno a questa parte sono stati attivati e che in questo primo periodo di Presidenza mi hanno aiutato non poco a rappresentare al meglio le varie anime della Fondazione.

    Vi chiedo quindi di passare all’approvazione del Bilancio che vi è stato sottoposto ed auguro a tutti Voi un buon lavoro anche per questo importante 2006.

  • Il Presidente della Fondazione
  • Andrea Camporese
 

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